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Rottamazione-quinquies 2026: somme comunicate entro il 30 giugno, pagamenti dal 31 luglio
La rottamazione-quinquies (Legge di Bilancio 2026) riguarda i carichi affidati dal 2000 al 2023 da omesso versamento. Chiuse le domande il 30 aprile 2026, l'Agenzia comunica le somme entro il 30 giugno; pagamento in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali dal 31 luglio.
COSA CAMBIA
La rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di definire in via agevolata i carichi affidati all'Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti dall'omesso versamento di imposte risultanti dai controlli automatici e formali delle dichiarazioni e dei contributi INPS (esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento). Si versa la sola quota capitale, senza sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali (fino a 9 anni), con rata minima di 100 euro e interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le relative FAQ con la versione del 7 maggio 2026.
DA QUANDO
Domanda chiusa il 30 aprile 2026. L'Agenzia comunica le somme dovute e il piano rate entro il 30 giugno 2026; pagamento dell'unica soluzione o della prima rata entro il 31 luglio 2026.
CHI COLPISCE
Contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023 da omesso versamento di imposte dichiarate e di contributi INPS: imprese, professionisti con partita IVA, forfettari, persone fisiche. Sono esclusi i debiti da accertamento, da dichiarazioni omesse, le sanzioni di natura non tributaria (multe) e i tributi locali. Possono rientrare anche i decaduti da precedenti rottamazioni, con l'eccezione dei carichi della rottamazione-quater per i quali al 30 settembre 2025 le rate risultavano regolarmente versate.
COSA FARE
1) Per i clienti che hanno aderito, verificare la comunicazione delle somme dovute messa a disposizione dall'Agenzia entro il 30 giugno 2026, controllando importi e piano di rateazione. 2) Predisporre il pagamento dell'unica soluzione o della prima rata entro il 31 luglio 2026. 3) Per i pagamenti rateali, annotare il calendario dei versamenti bimestrali (prima o unica rata 31 luglio 2026, poi 30 settembre 2026, 30 novembre 2026, 31 gennaio 2027 e a seguire): la decadenza scatta con il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o dell'ultima. 4) Verificare gli effetti sospensivi attivati dalla domanda (stop a nuovi fermi, ipoteche e procedure esecutive; sospensione delle dilazioni in essere fino alla prima rata). 5) Per chi non ha aderito entro il 30 aprile, segnalare che la finestra ordinaria è chiusa e monitorare eventuali riaperture dei termini.
Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.