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CommercialistaIn vigore1 min di lettura

Riforma tributaria: nuovi termini per PVC e accertamento con adesione

La riforma del diritto tributario modifica termini e procedure per Processo Verbale di Constatazione e accertamento con adesione: nuove scadenze operative.

Pubblicato il 11 maggio 2026

COSA CAMBIA

La riforma tributaria (D.Lgs. 219/2023) ridisegna i tempi del contraddittorio endoprocedimentale e dell'accertamento con adesione. Il termine per rispondere al PVC passa da 60 a 30 giorni, mentre l'Amministrazione ha ora 180 giorni (anziché 1 anno) per emettere l'accertamento dopo il PVC non definito. Per l'adesione, si introduce un termine perentorio di 30 giorni dalla notifica dell'accertamento per presentare istanza, con possibilità di proroga solo in casi eccezionali documentati.

DA QUANDO

Applicabile ai PVC notificati dal 1° gennaio 2024

CHI COLPISCE

Tutti i contribuenti destinatari di verifiche fiscali: imprese individuali, società di persone e capitali, professionisti con partita IVA. Particolare impatto su soggetti con procedure di accertamento già avviate prima della riforma e studi professionali che gestiscono contenziosi tributari per conto dei clienti.

COSA FARE

1) Rivedere le procedure interne per gestione PVC: impostare promemoria a 25 giorni dalla ricezione per garantire risposta nei nuovi termini ridotti. 2) Per accertamenti in corso, verificare se applicabili i vecchi o nuovi termini in base alla data di notifica del PVC. 3) Aggiornare i clienti sui tempi più stringenti per l'adesione (30 giorni perentori). 4) Rivalutare strategie difensive considerando che l'Amministrazione deve concludere più rapidamente dopo il PVC.

Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.