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Locazioni brevi: limite ridotto a 2 immobili per regime non imprenditoriale
Legge di Bilancio 2026 riduce da 4 a 2 il limite di immobili per mantenere il regime fiscale non imprenditoriale nelle locazioni brevi. Nuova guida AdE aprile 2026.
Pubblicato il 11 maggio 2026
COSA CAMBIA
La Legge di Bilancio 2026 (L. 213/2025, art. 1 comma 87) riduce da 4 a 2 il numero massimo di immobili posseduti per rimanere nel regime fiscale non imprenditoriale delle locazioni brevi. Superato questo limite, l'attività si qualifica automaticamente come imprenditoriale con applicazione IRPEF ordinaria anziché cedolare secca 21%. La nuova guida AdE di aprile 2026 conferma che il calcolo include tutti gli immobili del contribuente destinati a locazioni brevi, anche se non tutti attivamente locati.
DA QUANDO
Per i redditi 2026 e successivi (dichiarazioni dal 2027)
CHI COLPISCE
Proprietari di immobili che effettuano locazioni brevi tramite piattaforme digitali (Airbnb, Booking, ecc.) o contratti diretti fino a 30 giorni. Particolarmente impattati i contribuenti con 3-4 immobili che perdono il regime agevolato. Esclude le locazioni tradizionali oltre 30 giorni e gli immobili detenuti tramite società.
COSA FARE
1) Censire tutti gli immobili dei clienti destinati a locazioni brevi per verificare il superamento del nuovo limite. 2) Per chi supera 2 immobili: calcolare convenienza tra cessione di immobili o passaggio al regime imprenditoriale con apertura P.IVA. 3) Aggiornare le dichiarazioni 2027: redditi da locazione brevi oltre 2 immobili vanno in quadro RH come redditi d'impresa, non più in RL. 4) Comunicare ai clienti la perdita della cedolare secca 21% e ritenuta definitiva intermediari per gli immobili eccedenti.
Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.