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Intrastat 2024: sanzioni da 500-1.000€ per omissioni e tardivi
Agenzia Entrate conferma regime sanzionatorio Intrastat: da 500 a 1.000 euro per elenchi omessi o tardivi. Ravvedimento operoso senza riduzioni entro 90 giorni.
Pubblicato il 11 maggio 2026
COSA CAMBIA
L'Agenzia delle Entrate ribadisce il regime sanzionatorio per gli elenchi Intrastat (art. 11, DL 471/1997). Per ogni elenco mensile omesso o presentato oltre il termine: sanzione da 500 a 1.000 euro. Il ravvedimento operoso per Intrastat non prevede riduzioni della sanzione se effettuato entro 90 giorni dalla scadenza (diversamente dalle altre violazioni tributarie). La sanzione minima di 500 euro si applica anche per ritardi di un solo giorno. Non rilevano l'importo delle operazioni o la ripetitività della violazione per la determinazione dell'importo.
DA QUANDO
Regime in vigore per tutti gli elenchi Intrastat dal 1997
CHI COLPISCE
Operatori economici soggetti agli obblighi Intrastat: soggetti passivi IVA con cessioni intracomunitarie superiori a 50.000 euro annui o acquisti intracomunitari sopra 50.000 euro annui. Include anche operatori sotto soglia che optano volontariamente per la presentazione degli elenchi. Esclude le operazioni triangolari semplificate e i soggetti che operano esclusivamente con prestazioni di servizi non rilevanti ai fini Intrastat.
COSA FARE
1) Verificare lo stato di presentazione degli elenchi Intrastat mensili dei clienti tramite Entratel/Fisconline. 2) Per omissioni/ritardi rilevati: presentare immediatamente l'elenco tardivo e calcolare la sanzione fissa (500-1.000 euro per elenco). 3) Non applicare riduzioni da ravvedimento operoso se il termine di 90 giorni non è superato. 4) Implementare sistema di controllo mensile delle soglie e scadenze (entro il 25 del mese successivo). 5) Per clienti vicini alle soglie, monitorare il superamento per attivare tempestivamente gli obblighi.
Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.