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CommercialistaIn vigore1 min di lettura

Dichiarazione IMU ENC: comodato tra enti passa dal Quadro B al Quadro A

Agenzia delle Entrate chiarisce che i comodati tra enti non commerciali vanno dichiarati nel Quadro A della dichiarazione IMU ENC, non più nel Quadro B.

Pubblicato il 11 maggio 2026

COSA CAMBIA

L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione 85/E del 2024, modifica l'interpretazione per la compilazione della dichiarazione IMU degli enti non commerciali. I comodati gratuiti stipulati tra enti non commerciali (es. tra fondazioni, associazioni, enti ecclesiastici) devono essere dichiarati nel Quadro A dedicato agli immobili posseduti, anziché nel Quadro B riservato agli immobili detenuti. La modifica si applica retroattivamente alle dichiarazioni già presentate dal 2020.

DA QUANDO

Dalla dichiarazione IMU ENC relativa al periodo d'imposta 2020

CHI COLPISCE

Enti non commerciali (fondazioni, associazioni riconosciute e non, enti ecclesiastici, ONLUS, ETS) che hanno stipulato contratti di comodato gratuito con altri enti non commerciali per immobili di proprietà. Include sia enti comodanti che ricevono immobili in comodato da altri enti della stessa categoria.

COSA FARE

1) Verificare le dichiarazioni IMU ENC presentate dal 2020 per identificare comodati tra enti erroneamente dichiarati nel Quadro B. 2) Per dichiarazioni future, inserire i comodati tra enti non commerciali nel Quadro A barrando la specifica casella comodato. 3) Valutare se presentare dichiarazione integrativa per correggere errori materiali nelle dichiarazioni già trasmesse. 4) Aggiornare le procedure interne di compilazione e i template per i clienti enti non commerciali. 5) Comunicare la correzione interpretativa agli enti clienti interessati.

Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.