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IMU ENC: comodati tra enti non commerciali vanno nel Quadro B
Agenzia Entrate chiarisce: i comodati gratuiti tra enti non commerciali per attività istituzionali si dichiarano nel Quadro B della dichiarazione IMU ENC.
Pubblicato il 11 maggio 2026
COSA CAMBIA
L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione 45/E del 2024, stabilisce che i comodati gratuiti stipulati tra enti non commerciali per l'utilizzo di immobili destinati ad attività istituzionali devono essere indicati nel Quadro B della dichiarazione IMU degli enti non commerciali (modello IMU ENC). Precedentemente esisteva incertezza sulla collocazione di questi rapporti contrattuali nella dichiarazione, con alcuni operatori che li inserivano erroneamente in altre sezioni del modello.
DA QUANDO
Dichiarazioni IMU ENC dal periodo d'imposta 2024
CHI COLPISCE
Enti non commerciali (associazioni, fondazioni, comitati, enti ecclesiastici, ONLUS, ETS) che concedono o ricevono immobili in comodato gratuito da/verso altri enti non commerciali per lo svolgimento di attività istituzionali. Include parrocchie, oratori, associazioni sportive dilettantistiche, organizzazioni di volontariato che utilizzano immobili in comodato per le proprie finalità statutarie.
COSA FARE
1) Verificare tutte le posizioni di comodato gratuito in essere tra enti non commerciali nei portafogli clienti. 2) Per le dichiarazioni IMU ENC 2024 (scadenza 30 giugno 2025), compilare il Quadro B per ogni immobile concesso/ricevuto in comodato, indicando codice fiscale del comodante/comodatario e destinazione d'uso istituzionale. 3) Se già presentate dichiarazioni con compilazione errata in altri quadri, valutare istanza di correzione entro termini. 4) Aggiornare le procedure interne di compilazione IMU ENC inserendo controllo sistematico dei comodati tra enti.
Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.