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CommercialistaIn vigore1 min di lettura

Dichiarazione IMU ENC: obbligo annuale anche senza variazioni patrimoniali

La dichiarazione IMU per gli enti non commerciali è obbligatoria ogni anno entro il 30 giugno, anche senza variazioni del patrimonio e anche per gli immobili esenti. Per il 2025, scadenza 30 giugno 2026.

COSA CAMBIA

A differenza della dichiarazione IMU ordinaria, per gli enti non commerciali l'obbligo dichiarativo ha carattere annuale: la dichiarazione IMU ENC va presentata ogni anno entro il 30 giugno dell'anno successivo, anche in assenza di variazioni del patrimonio immobiliare e anche quando gli immobili sono esenti (art. 1, commi 769-770, L. 160/2019). Il modello è quello approvato con DM 24 aprile 2024. In caso di omessa dichiarazione, la sanzione va dal 100% al 200% dell'imposta dovuta, con un minimo di 50 euro (art. 1, comma 775, L. 160/2019); per gli immobili esenti l'omissione non comporta la perdita dell'esenzione spettante, ma resta applicabile la sanzione in misura minima.

DA QUANDO

Scadenza annuale al 30 giugno. La dichiarazione IMU ENC relativa al 2025 va presentata entro il 30 giugno 2026.

CHI COLPISCE

Enti non commerciali che possiedono o utilizzano immobili: associazioni riconosciute e non, fondazioni, comitati, enti religiosi ed ecclesiastici, ONLUS, APS, ETS, associazioni e società sportive dilettantistiche, cooperative sociali. L'obbligo riguarda tutti gli immobili posseduti, inclusi quelli esenti ex art. 7, comma 1, lett. i) D.Lgs. 504/1992 richiamato dalla disciplina IMU vigente.

COSA FARE

1) Censire tutti gli immobili posseduti o utilizzati dai clienti ENC al 31 dicembre, inclusi quelli esenti. 2) Verificare variazioni catastali, cambi di destinazione d'uso e compravendite intervenute nell'anno. 3) Compilare e trasmettere telematicamente il modello IMU ENC (DM 24 aprile 2024) entro il 30 giugno: per il periodo d'imposta 2025, entro il 30 giugno 2026. 4) Presentare la dichiarazione anche per gli immobili esenti, per non incorrere nella sanzione e mantenere tracciabile il diritto all'esenzione. 5) In caso di omissione già verificatasi, valutare il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione. 6) Conservare documentazione catastale e titoli di possesso a supporto.

Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.