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Concordato preventivo biennale 2026-2027: anche i debiti verso le Casse private rilevano per l'accesso
Per accedere al CPB 2026-2027 non si devono avere debiti tributari o contributivi complessivamente pari o superiori a 5.000 euro. Nel computo rientrano anche i debiti verso le Casse di previdenza private, non solo verso l'INPS.
COSA CAMBIA
Per il concordato preventivo biennale 2026-2027, l'accesso è precluso quando il contribuente ha debiti per tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate o debiti contributivi complessivamente pari o superiori a 5.000 euro, comprensivi di interessi e sanzioni (art. 10, comma 2, D.Lgs. 13/2024). Nel calcolo di questa soglia rientrano anche i debiti verso le Casse di previdenza private dei professionisti (Cassa Forense, CNPADC, Inarcassa e altre), non soltanto quelli verso l'INPS. Non concorrono invece alla soglia i debiti sospesi o oggetto di rateazione in regolare pagamento. La condizione di regolarità non rileva solo al momento dell'adesione, ma deve permanere per tutta la durata del biennio, a pena di decadenza.
DA QUANDO
Adesione al CPB per il biennio 2026-2027 entro il 30 settembre 2026. Entro lo stesso termine è possibile estinguere o rateizzare i debiti eccedenti per rientrare sotto la soglia.
CHI COLPISCE
Professionisti soggetti agli ISA iscritti alle Casse di previdenza private (avvocati, dottori commercialisti, ingegneri, architetti, medici e altre categorie), oltre a imprese individuali e società soggette agli ISA, che intendono aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027. Impatto particolare per chi è regolare con INPS ed Erario ma ha posizioni debitorie pregresse verso la propria Cassa di categoria.
COSA FARE
1) Verificare la posizione debitoria complessiva del cliente sommando i debiti scaduti definitivi verso Agenzia delle Entrate, INPS e Cassa di previdenza privata. 2) Se il totale raggiunge o supera 5.000 euro, estinguere o rateizzare l'eccedenza entro il termine di adesione del 30 settembre 2026 per rientrare sotto la soglia. 3) Escludere dal calcolo i debiti già sospesi o in rateazione regolarmente in corso, che non concorrono alla soglia. 4) Richiedere alle Casse private la certificazione aggiornata della posizione contributiva. 5) Monitorare il mantenimento della regolarità per tutto il biennio, poiché il venir meno dei requisiti comporta la decadenza dal concordato.
Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.