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Concordato preventivo biennale: debiti verso Casse private escludono l'accesso
L'Agenzia delle Entrate chiarisce che i debiti verso le Casse previdenziali private impediscono l'adesione al concordato preventivo biennale per i professionisti.
Pubblicato il 11 maggio 2026
COSA CAMBIA
L'Agenzia delle Entrate ha precisato che per accedere al concordato preventivo biennale (CPB) i professionisti devono essere in regola con tutti i versamenti previdenziali, inclusi quelli verso le Casse private di categoria. La presenza di debiti contributivi verso CNPADC, CASSA FORENSE, INARCASSA e altre Casse professionali comporta l'esclusione dal regime agevolato. Il requisito della regolarità contributiva si aggiunge agli altri parametri ISA per l'ammissione al CPB.
DA QUANDO
Chiarimento operativo immediato per adesioni CPB 2024-2025
CHI COLPISCE
Professionisti iscritti a Casse previdenziali private (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, medici, ecc.) che intendono aderire al concordato preventivo biennale. Particolare impatto su studi professionali con situazioni debitorie pregresse verso la propria Cassa di categoria, anche se regolari con INPS e Agenzia delle Entrate.
COSA FARE
1) Verificare la posizione contributiva di ogni cliente professionista presso la rispettiva Cassa privata prima di valutare l'adesione al CPB. 2) Per debiti pendenti, valutare rateizzazioni o sanatorie presso la Cassa per regolarizzare la posizione entro i termini di adesione. 3) Aggiornare le checklist di verifica preliminare includendo la regolarità verso Casse private. 4) Informare i clienti professionisti dell'estensione del requisito oltre INPS ed Erario. 5) Documentare l'assenza di debiti con certificazioni aggiornate dalle Casse.
Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.