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Riforma accertamento tributario: posizione CNDCEC su certezza del diritto
Documento CNDCEC analizza impatti riforma tributaria su accertamento e contenzioso: criticità su onere della prova, motivazione atti, tutele contribuente.
Pubblicato il 11 maggio 2026
COSA CAMBIA
Il documento CNDCEC di maggio 2026 delinea la posizione ufficiale dell'Ordine sui decreti attuativi della legge delega 111/2023 in materia di accertamento tributario. Evidenzia criticità nell'inversione dell'onere della prova per determinate tipologie di accertamento, nella standardizzazione della motivazione degli atti impositivi e nelle nuove procedure di definizione agevolata del contenzioso. Il documento critica l'eccessiva discrezionalità interpretativa lasciata all'Amministrazione finanziaria e propone correttivi per rafforzare le garanzie del contribuente.
DA QUANDO
Analisi su decreti attuativi già in vigore e proposte per correzioni normative
CHI COLPISCE
Tutti i contribuenti soggetti ad accertamento tributario (persone fisiche, imprese individuali, società). Particolare impatto su soggetti con dichiarazioni complesse, operazioni straordinarie, rapporti con paradisi fiscali. Professionalmente rileva per commercialisti che gestiscono contenziosi tributari e rapporti con Agenzia delle Entrate per conto della clientela.
COSA FARE
1) Acquisire le argomentazioni CNDCEC per rafforzare le strategie difensive nei contenziosi pendenti. 2) Aggiornare le procedure di documentazione delle operazioni dei clienti alla luce delle nuove presunzioni normative. 3) Rivedere i contratti di assistenza tributaria inserendo clausole sui nuovi rischi procedurali. 4) Preparare osservazioni per eventuali consultazioni pubbliche sui decreti correttivi. 5) Intensificare la compliance preventiva dei clienti per ridurre l'esposizione agli accertamenti standardizzati.
Scheda generata con assistenza AI e verificata editorialmente. La fonte normativa primaria è linkata sopra.